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mercoledì 10 marzo 2010

IL NUOVO RAVENSTOCK



Dopo troppo, troppo tempo, finalmente Ravenstock è tornato.
Ed era pure ora, o no?

Questo week-end ci troverete a TERNI, insieme ad Alessio Fortunato, Stefano Caselli ed altri ospiti.

lunedì 14 gennaio 2008

L'allegria dei naufragi



E' il titolo del "nostro" primo volume di FORD RAVENSTOCK.
Composto di due storie brevi, come quello pubblicato da Panini, uscirà questa primavera.

lunedì 7 gennaio 2008

"La prego di preparare la macchina..."


sceneggiatura di Susanna Raule, Ford Ravenstock II, secondo episodio, tavola 8:

Descrizione complessiva della tav: Interno, giorno. Siamo nella camera da letto di Ravenstock, che si trova al terzo piano della casa, sul retro. È una stanza mansardata, con una finestra tonda, sui toni del verde-bluastro (leggermente più sul blu del salotto). Il letto, matrimoniale, ha la testiera a spirali di ferro battuto, lo specchio è di quelli ovali, girevoli, a figura intera.

1. Vig grande. Vediamo la stanza. Ravenstock è di fronte allo specchio, in piedi. Si sta aggiustando il nodo della cravatta. Ha addosso la camicia, bianca, i calzini e un paio di boxer a righine azzurre. Ha un’espressione afflitta. Emerson, in piedi poco distante, lo osserva con sguardo critico, a braccia conserte.

Dida: 8 Luglio 2005, h. 11.46 am, Lower East Side, Manhattan, NYC.
Raventock: Mi ha chiamato dandy debosciato, Emerson…
Emerson: Sono certo che non intendeva essere offensiva, signore.

2. Ravenstock si infila una gamba dei pantaloni, saltellando. I pantaloni sono neri, ovviamente.

Ravenstock: Lei… dice?
Emerson: Certamente, signore. Non dimentichi che la signorina Moore, al di là delle sue molteplici qualità, non padroneggia completamente la lingua inglese.

3. Ravenstock si infila il panciotto (grigio).

Ravenstock: Sì, ci ho fatto caso anch’io. Pensavo fosse un vezzo dei nativi dell’Oklahoma.
Emerson: Immagino che, volendo, la si potrebbe mettere così.
(collegato): Ha intenzione di cominciare dalla signora Treppaglia?

4. Ravenstock mette la giacca. Ora è il “solito” Ravenstock.

Ravenstock: Sì, signor Emerson. La prego di preparare la macchina.

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